Durante i mesi estivi lo spreco alimentare raggiunge livelli più alti, rispetto ai mesi invernali. Aumentano le richieste e il consumo di cibi freschi, ma le alte temperature ne mettono a rischio la catena del freddo di conservazione. Anche il turismo può contribuire ad acuire questo problema: i classici week-end fuori porta non programmati, deliziano l’animo di chi abita in città, ma spesso causano lo spreco di cibo che non viene consumato.
La riduzione degli sprechi alimentari e delle perdite di cibo sono due dei principali obiettivi dell'UE per raggiungere un'economia circolare entro il 2050.
Ridurre lo spreco alimentare contribuisce anche a combattere il cambiamento climatico. Si stima che lo spreco alimentare rappresenti circa il 16% di tutti i gas serra del sistema alimentare dell'UE. Secondo l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), la produzione e il trasporto del cibo, che viene poi sprecato, corrispondono all'8% delle emissioni globali di gas serra.
Alla base dello spreco alimentare domestico c’è sicuramente una pianificazione insufficiente della spesa e dei pasti, gli acquisti impulsivi dettati da vendite promozionali, le confezioni spesso troppo grandi di cibi e la “brutta” abitudine di non consumare frutta e verdura dall’aspetto “non perfetto”.
Ogniuno di noi può contribuire a diminuire lo spreco alimentare domestico in moltissimi modi. Si può fare più attenzione ai propri acquisti, informarsi e mettere in atto buone pratiche di conservazione e riutilizzo dei cibi, ma anche degli scarti stessi.
Ecco alcuni consigli per diminuire gli sprechi:
Questi invece sono alcuni consigli per riutilizzare gli scarti alimentari:
In Agricola Moderna ci impegnano ogni giorno per combattere lo spreco. La nostra produzione di insalate e basilico è costantemente ottimizzata, le nostre piante crescono in un ambiente naturalmente protetto da parassiti e infestanti, grazie al controllo costante di tutti i parametri di crescita: aria, acqua, luce e suolo. La carica batterica totale dei nostri prodotti è 3 volte più bassa di quella imposta dall'UE per la IV gamma e i livelli di Escherichia Coli sono10 volte più bassi dei valori soddisfacenti. Per questo non c’è necessità di lavare i nostri prodotti: le nostre insalate e basilico sono confezionate da asciutte, sono naturalmente pronte al consumo e restano fresche più a lungo. Passano dal taglio al confezionamento in pochi minuti e sono disponibili sugli scaffali dei supermercati in meno di 24 ore.